Collepaglia - Jesi
La storia della famiglia Angelini nel mondo del vino inizia nella regione di origine, le Marche, quando negli anni cinquanta Francesco Angelini, nonno dell’attuale proprietario, svolge un ruolo fondamentale nell’affermazione del Verdicchio come uno dei primi vini bianchi italiani di successo sui mercati internazionali.
Determinante l’intuizione di introdurre la caratteristica bottiglia a forma di anfora come elemento distintivo che ancora ai giorni nostri evoca immediatamente questo vino.
Nel corso degli anni la famiglia, profondamente legata alle proprie origini, ha mantenuto importanti possedimenti impreziositi da alcune decine di ettari di vigneti impiantati a Verdicchio.
Oggi è iniziata una significativa valorizzazione della Tenuta con il lancio del Verdicchio Classico Superiore dei Castelli di Jesi Collepaglia e l’imminente costruzione di una moderna cantina di vinificazione.

Si è scelto il nome Collepaglia in riferimento al dolce Colle di Paglia, nel territorio del comune di Cingoli, nel cuore delle Marche. Il toponimo deriva probabilmente dalla forma rotondeggiante, quasi a ricordo del caratteristico pagliaio, e dal colore più giallo del terreno determinato da una maggior presenza di sabbia.
Il Colle di Paglia esposto a sud degrada dolcemente verso il fiume Musone, in posizione aperta e dominante. Lo sguardo spazia dal Monte Conero a picco sul mare, al Monte San Vicino fino agli “azzurri” Monti Sibillini cari al Leopardi.
Unici nella zona per terreno, micro-clima, esposizione, i vigneti di Collepaglia sono particolarmente vocati per la produzione del miglior Verdicchio.



